KAOS-CREW: Un week-end a Valencia...
Augusto me l’ha buttata lì come fosse la consueta ma inefficace proposta fatta a chi sistematicamente, per cause lavorative, avrebbe risposto con il solito…NO.
E come faccio Augusto!?!
Ed invece sto giro, l’ho “fottuto”.O meglio, mi sono regalato una tre giorni di “pit stop” andando a Valencia appunto, invitato da Augusto Farfus e la BMW.
La solita partenza da un aeroporto milanese, ma sta volta quello della Malpensa e non di Linate.
Solito parking, soliti 60 euro di “conto” che puoi preventivarti da solo visto che sono specificati e sottolineati ed in bella mostra “sti” “30 euro for 1 day” (usuale tariffa da ladri) e “sta” ora e quaranta minuti passata in mezzo a nuvoloni e temporali (schivati come detta il manuale del saggio volo).
Arriviamo a Valencia alle 18 circa e la “dama” della Hertz, dove avevamo prenotato la classica utilitaria di marca indonesiana giusto perché “chissenefotte” di quel che guideremo, precisa che con 20 euro di differenza avremmo potuto sostituire la 4 ruote dagli occhi a mandorla con una tedesca BMW serie 1.
Cazzo, figuriamoci se Sky, anche in questa trasferta membro (inteso come persona e non come cazzo) del Kaos-Crew, non accetta l’allettante proposta!
E poi la motivazione era sensata poiché eravamo ospiti di Schnitzer, team portacolori del marchio tedesco.
E via.
Sky si studia la bmw come fosse un chirurgo estetico che traccia le linee del lifting che eseguirà e partiamo per il Circuito Ricardo Tormo della Comunità Valenciana!
Becchiamo la strada per puro culo e ci siamo.
Traaaaaaaak, telefonatina…ciao “Gustl” siamo qui fuori.
Arriva Farfus con i pass, paddock ed hospitality ed incomincia la nostra avventura.
Allora: innanzi tutto, abituati alla gestione dei team in forma pressoché privata, tranne le nostre visite di cortesia a Toyota F1 e pochi altri di quelli “veri”, qui si tratta di ufficialità totale.
Pertanto, li dentro era tutto “bel precis” uomini compresi.
Nessuno s’intralciava con l’altro e tutti sapevano come dove e quando intervenire senza cadere nel panico totale, manco quando, per esempio, 5 minuti prima del via delle qualifiche ha incominciato a piovere copiosamente.
Ma rimaniamo a venerdì per il momento, giornata in cui al nostro arrivo è seguita una curiosa gita in città alla ricerca della “pista perduta”.
Si perché oltre al giro di piacere nelle vesti di “guest” sia nei box che nell’ospitalità BMW, noi la si è andati anche per capire e vedere il procedere dei lavori alla costruzione del circuito cittadino che ospiterà il GP di F1.
E figuriamoci se non l’abbiamo trovato il famigerato “pezzo” di città in metamorfosi.
È nella zona del porto, stessa location che ha ospitato la Coppa America e che tutt’ora vede insediati gran parte dei team velistici.
Ma non è certo di quello che ci interessa.
Noi vogliamo i motori e non le vele e la propulsione gestita dalla meteorologia!
Zona box in fase di realizzazione, ristrutturando dei vecchi capannoni che ricordano vagamente le forme dei box del GP della Turchia.
E li davanti, il pezzo della pit lane e rettilineo di partenza.
Una figata di situazione.
Ed altrettanto degna di nota, la notevole evoluzione della città Spagnola che sembra essersi risvegliata di botto grazie a sta F1.
4 anni fa, l’ultima volta che ci sono stato, mica era così quella parte di Valencia.
Questa volta, sono pure riuscito a vedere la zona “tecno” della città…non parlo di locale notturno con musica ad elevati bpm, ma della “tecno…logia” che caratterizza la struttura che ospita il museo della scienza e della tecnica, l’acquario etc etc.
Roba da non crederci!
Bellissimo, soprattutto in una serata illuminata da una luna celata dietro nuvole rosate e cariche da far paura, a causa del sopraggiungere di un temporale.
Una “cala” ed un quadro di Picasso mi avrebbe fatto “na pippa”!
Ma la cosa più attraente, non per me ma per Sky, oltre la parte circuito di F1, parevano essere le mignotte sparse per le strade…e quante oltretutto, non di strade!
No dai, non solo quelle!
Sky s’è innamorato di un sistema del cazzo che spegne la BMW ad ogni nostro alt: che fosse un semaforo piuttosto che uno stop o precedenza.
Per cui mi sono fatto tutta la sera, dalle 22 alle 2 di notte, in giro per la città, che mai ho visto riempita di extracomunitari come Milano nonostante la tarda ora, con la tenebrosa voce di Sky che narrava testuali parole:
SPEGNITI!
ACCENDITI!
A lui, oltre che il nuovo pezzo di pista F1 e delle magnanime signorine, pareva non gliene “fottesse” di null’altro.
Forse un giretto al “Club Romanì” gli sarebbe piaciuto, ma ormai è demodé a tal punto che rischi di trovarti più gente dell’ambiente corsaiolo li dentro, di quanta ne incroci nel paddock. (Romanì = sesso a pagamento…ndr)
Ma veniamo al sodo…o meglio al liquido, visto che ci siamo inzuppati peggio dei savoiardi “pucciati” nel caffè per far la base di un tiramisù.
Sabato mattina siamo in pista alle 8.30 dopo una sana colazione nell’albergo nel quale era parcheggiato tutto il team Schnitzer, noi compresi.
A Valencia s’è corso anche il primo appuntamento del Formula Master, campionato al quale partecipa pure il nostro “Puglietta”, ovvero Marcello Pugliesi.
Sconsolato ci racconta dei soli due giri effettuati a causa della rottura del montante della sospensione…che culo!
Però la grafica del casco nuovo “spacca” come al solito…vedi gallery qui sotto.
Percorrendo il lato più esterno del paddock, vediamo il bilico della Trident.
Cazzo, facciamo talmente tante cose alla Kaos Design, che spesso manco ricordo dove corre un team come Trident per il quale lavoriamo sui caschi del pit stop…per ora.
E che team, questi della Trident non scherzano un cazzo, tant’è che al debutto in questa categoria, hanno portato a casa due secondi posti.
I migliori non lo sono certo per puro caso, ed indipendentemente dalla categoria corsa, vincono.
Questo è il vero scopo di un vero team…primeggiare!
Uno dei due piloti, “l’ectoplasma” Kasper Andersen sarà a breve nostro portacolori!
Mi vede “Chicco” (team manager) mi vede, non perde tempo a salutarmi e mi presenta secco e sereno il suo boss Alessandro Alunni Bravi.
Si complimenta con noi per la monoposto fiammata realizzata lo scorso anno in quel di Monza, in sole due ore, che Giacomo Ricci e la Elk Motorsport hanno portato in vetta alla classifica!
Personaggi di tale caratura ed importanza, che segnano positivamente l’ambiente del motorsport, come Alessandro A.B, sono piacevolmente ascoltati e presi in considerazione dal sottoscritto, che sarà bel lieto di affrontare il progetto di cui presto discuteremo.
Oh oh Sky…guarda li…c’è il camper di Zanna!
Andiamo a cagargli il cazzo!
Alex in camper?
Boh, strano!
Mi ha chiamato il “Vise” dicendomi che avrebbe pilotato il Jet privato da Verona a Valencia trasportando “Zanna” e qui c’è il suo camper?
L’avrà mica legato sui piani di coda tipo i cessna che girovagano per l’adriatico con legato lo striscione “Hotel Miramare” ?
Oh!!! Bastardun!
Ormai Zanardi mi chiama così…come stai!
Io bene tu bene lei bene egli bene…cazzo facciamo sul casco nuovo?
Nemmeno io riesco più a decifrare con precisione che sta succedendo fra me ed Alex, ma sembra una gara a chi si inventa la grafica più esagerata…per il suo casco sia chiaro!
Quando appenderà le “gambe” al chiodo, un posto di lavoro per lui qui alla Kaos Design glielo troviamo…sempre che continui così.
E così, ecco la grafica “partorita” in un nano secondo, davanti alle facce allibite dei vertici del team Italy Spain, che non capisco se quando mi vedono gli sale la carogna oppure gli viene il vomito!?!
Mah!
Sta di fatto che la prossima grafica del casco di Alex, sarà di nuovo da “infarto”.
E poi ci spostiamo nel box che ci ha ospitati per questo Gp del campionato del Mondo Turismo e dal quale non ci siamo più staccati come fossimo attratti magneticamente.
Tutti tedeschi!
Tutti seri
Tutti con le facce da cattivi!
Figata, io e il mio “serial killer” personale ci troviamo da dio li dentro.
Tutto in ordine.
Tutto pulito.
Tutto perfetto.
Tutti bianco e blu.
I piloti di bianco vestiti e curati come fossero ad una sfilata di moda.
Insomma, dei team inglesi nulla da dire, degli Spagnoli…vabbè, gli Italiani meglio soprassedere, ma sti Tedeschi fanno paura!
C’era un meccanico che stava forando delle viti che poi avrebbe assicurato legandole con quei cavettini di acciaio inox che spesso si vedono nel mondo del racing, ma poiché io stavo limando l’attacco Hans del casco di Augusto occupando la morsa, lui, il meccanico, mi stava ad osservare mentre io curavo la posizione dei piedi, della lima e del modo di muovermi, rispolverando nella memoria le vecchie nozioni in materia aggiustaggio che ricordavo dalle lontane scuole frequentate anni or sono.
Ero sotto pressione, con il valore aggiunto di non fare quel che meglio so realizzare…stavo limando, mica imbiancando un casco!
Poi, finito il mio lavoro, pulisco tutto per bene, altrimenti il “deutsche” mi si sarebbe inculato se avessi lasciato minima traccia di limatura.
Poi estrae le mille mila punte diamantate, e fora le sue “vitine” in inox bello sereno.
La giornata l’ho passata nel team, a scattare foto a tutto e tutti, sotto i vigili occhi del boss che spesso mi guardava con sguardo minaccioso, come fosse “na” sorta di chivalà!
Pareva volessi dirmi: occhio che ti do fuoco brutto Italiano di merda…ed io ti faccio gambizzare da mio “cugggino” “tedescaccio magnacrauti”
Ma fortunatamente, noi Italiani abbiamo la faccia come il culo, e forse forte del fatto che vernicio i caschi a Farfus, che non sporcavo e non mordevo, mi hanno fatto girovagare in ogni dove del team, dei bilici e dell’hospitality con tanto di pass permanente…che ci siamo pure tenuti.
Ora se non lo restituiremo, bruceranno la casa dei miei genitori, sevizieranno mia sorella e tortureranno mio papà finché i pass non verranno ridati al responsabile che probabilmente, causa perdita di quei due, sarà stato “gassato” oppure lapidato o in qualche modo giustiziato!
Scherzi a parte, è davvero esaltante vedere un team del genere al lavoro!
E viene sera.
Stasera però, dei Krucchi ne abbiamo piene le palle e decidiamo di andare nel centro commerciale che già conoscevo grazie ai precedenti con il team Gd in quel di Valencia, e andiamo al ristorante messicano Hollywood.
Le mie 16 costine immerse nella salsa barbecue, giretto per le viuzze del centro commerciale per scaricare una devastazione di rutti…e non solo, e poi a nanna.
Previo chiamata del Luzzi (ing di Jorge Lorenzo…ndr) che mi racconta gli sbattimenti fatti per settare la moto e il traction control per colpa del quale, nonostante fosse già la una di notte, avrebbe dovuto lavorare minimo un'altra ora per raggiungere la perfezione…che ha portato poi ai risultati che anche tu saprai, visto che Lorenzo ha compiuto un miracolo arrivando secondo con due caviglie rotte ed ecchimosi su tutto il corpo.
Come ciliegina sulla torta, mi conferma la consegna di un casco Nolan tutto bello bianco, sul quale realizzeremo una grafica in stile Kaos Design, che “Juanito” ci ha dato la possibilità di “pittare” per il suo Jorge.
Thanks Luzzi!!!
La domenica arriviamo alle 7.30 in pista.
Non certo per scelta, ma bensì perché il volo di ritorno lo avevamo alle 13 30.
Si, siamo “visitatori alternativi” come ci ha detto Gabriele Tarquini che ci ha ospitati nel suo team mentre ci raccontava come mai ha divorziato con la rete tv Sky.
Nel frattempo abbiamo fotografato il nuovo casco Stilo, che il “Gabry Tarqui” ha indossato per la prima volta in assoluto sia in gara che durante uno spot pubblicitario realizzato per conto di Stilo stessa, che pare più un “promo” per Kaos Design che dell’azienda produttrice del rivoluzionario casco dalle forme inedite.
Tant’è che la telefonata alla sig.Elena mi è parsa il minimo che potessi fare per ringraziare oltre che Tarquini che ci fa mettere un adesivo Kaos Design sul muso del casco, anche i vertici dell’azienda che lo produce.
Poi la parte “funny” del week end.
La mezz’ora che l’organizzazione del Wtcc dedica al pubblico.
Sessione autografi!
I piloti incontrano il pubblico.
Una figata!
Mentre i nostri amici firmavano autografi e distribuivano poster e cartoline, noi ce la ridavamo con Zanna, Farfus, Porteiro ed anche chi non fa parte del kaos People ma è ormai “stufa” di vederci…Muller e soci.
Facciamo al fila pure io e Sky impugnando cartoline e poster raffiguranti i piloti, ed uno ci pianta la firma sul cazzo, l’altro che dice di essere “basso e tutto casso” la fa più grossa, l’altro che compila per Sky la dolce dedica VA CAGARE MERDA e prende il calendario che SKy non so perché si lo so, c’erano un branco di gnocche che lo regalavano…) si era fatto dare dal team Chevrolet, cancella il logo Chevy piantandoci quello bmw e la sua firma…Augusto Farfus è il “vandalo”…e così via.
Insomma, restituiamo la Bmw (volevamo rubare quella esposta del team Schnitzer ma ci avrebbero sgamato subitissimo), prendiamo il volo di ritorno e dopo 3 ore alla Kaos Design a guardare la seconda manche del Wtcc in tv.
Che strano, 3 ore prima ci stavano mandando a cagare a vicenda con gli amici piloti e tre ore dopo, in Italia, davanti alla tv a guardare gara due.
Spesso mi rendo conto di quanto io sia fortunato…anche se nella fortuna non confido moltissimo e faccio di tutto per guadagnarmela!
Enjoy…Lucky!

